Tuesday, June 2, 2009

Ostacoli materiali e mentali! [di Lorena Liberatore]




Avere una disabilità grave, di quelle che ti tolgono parte dell’autonomia, e non avere una sicurezza economica-lavorativa che permetta di pagare ‘autonomamente’ la possibilità di una vita “normale”, è sempre un inferno.
E la vita per un disabile costa molto più che per una persona completamente autonoma e “sana” (anche se sano, se andiamo a controllare bene non lo è mai nessuno!). E se non si ha un lavoro o se il lavoro in questione non è molto retribuito le difficoltà sono numerose. Sì, è vero c’è la pensione di invalidità ma vi assicuro che non basta, si fa ben poco. Esiste anche l’aiuto economico dei genitori ma bisogna anche vagliare le reali possibilità economiche esistenti. Senza contare che decidere della propria vita con il proprio denaro
è molto più semplice, più corretto, e dà secondo me molta più libertà.
Ma noi “disabili” se non siamo ostacolati dalle difficoltà economiche lo siamo dal comportamento della società e del suo ignorare i problemi, non accettandoli o spesso sfruttandoli. Chissà perché poi per buona parte della società e nell’immaginario comune il Disabile sta sempre in casa e soprattutto davanti al computer. Ed è anche vero! Ma è anche corretto che tutto ciò sia considerato normale??? Troppo comodo per chi è autonomo vedere il “povero” disabile come uno sfigato che deve accontentarsi di quello che ha. Troppo comodo pensarla così e lavarsene le mai. Troppo comodo identificare il disabile con una patologia o con un modo di vivere “diverso” e non identificarvi mai una persona che come tutti gli esseri umani ha le medesime esigenze. Ricordo che anni fa un’amica più grande di me a cui dissi di voler combattere per vivere come tutti gli altri mi rispose: “tu vorresti la luna, ma TU la luna la puoi solo guardare da lontano”. Ora: perché cercare di avere una vita normale è desiderare la luna? e per quale cavolo di motivo il disabile deve essere quello che in disparte vede gli altri vivere normalmente? Forse il disabile ha meno diritti di sentirsi realizzato? Forse un disabile vale meno di una persona apparentemente sana? Un disabile non ha forse diritto ad avere amici, un lavoro? Non ha diritto di uscire la sera, di andare al cinema, di viaggiare, o di innamorarsi??? Forse solo per ipocrisia siamo considerati come gli altri! Come siamo bravi a fingere di essere ‘moderni’, di accettare tutto della società quando dentro di sé non si accetta mai nulla! Ci sono giornate che in maniera quasi Beniana mi sento disgustata da quello che vedo e vorrei scappare, andare dove non ci sia traccia di ipocrisia, magari andarmene sull’Himalaya…..maledizione non ho soldi per farlo!
Ma, scherzi a parte, l’autonomia ha un prezzo non indifferente, tutto ha un prezzo per chi è poco autonomo (e non solo economico) ……………….. essere liberi di vivere non ha prezzo, per tutto il resto c’è mastercard! (:-)).
Continuo a dire che in questa enorme danza delle velleità che è la vita dovremmo prima eliminare le barriere architettoniche nelle nostre menti, poi adattare meglio i sistemi sociali, politici ed economici ai così inopportunamente chiamati “disabili” e solo dopo, forse, potremo parlare di uguaglianza.

1 commenti:

Myriam said...

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