Girolamo Frescobaldi





Approfondiamo l'ultimo post musicale...
Girolamo Frescobaldi (o Gerolamo Frescobaldi, Ferrara, 13 settembre 1583 – Roma, 1º marzo 1643) è stato un compositore, organista e clavicembalista italiano. È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo e organo del XVII secolo.
Lo stile della musica strumentale di Frescobaldi intende evocare gli affetti attraverso il suono, emulando le tecniche della cosiddetta seconda pratica, secondo la celebre definizione di Claudio Monteverdi, che caratterizzavano la coeva musica vocale. Ciò contribuì ad emancipare la musica strumentale e portarla a un livello di importanza paragonabile alla musica vocale. Lo stile frescobaldiano è ben evidenziato nelle toccate, nelle partite e nelle canzoni. Tali generi di composizione sono infatti articolati in sezioni distinte e spesso contrapposte per ritmo (binario vs ternario), agogica (adagio vs allegro), dinamiche (forte vs piano), modalità (diatonico vs cromatico).
Nella sua musica i virtuosismi vocali sono espressi dagli strumenti. Nelle toccate e nelle partite inserisce scale ascendenti e discendenti, trilli e abbellimenti di ogni sorta, inframezzati da momenti accordali e passi in stile imitativo.


Se l'aura spira tutta vezzosa

Se l'aura spira tutta vezzosa,
la fresca rosa ridente sta,
la siepe ombrosa di bei smeraldi
d'estivi caldi timor non ha.

A balli, a balli, liete venite,
ninfe gradite, fior di beltà.
Or, che sì chiaro il vago fonte
dall'alto monte al mar s'en va.

Suoi dolci versi spiega l'augello,
e l'arboscello fiorito sta.
Un volto bello al l'ombra accanto
sol si dia vanto d'haver pieta.
Al canto, al canto, ninfe ridenti,
Scacciate i venti di crudeltà.


Comments