IL FANTASMA AFFAMATO DELLA DIPENDENZA
Se guardate in un monastero tibetano, vedrete spesso un enorme dipinto di una creatura spaventosa con la bocca spalancata. Questo è il “Fantasma affamato”. È pensato per essere un'immagine che ci ricordi di aver paura di volere troppo, perché altrimenti, essere “pieni” e non soddisfatti, potrebbe diventare una dannazione. Questa figura mitologica, simbolo dell'attaccamento e dell'insaziabile desiderio, grazie a vari autori, studiosi e giornalisti, trova oggi una nuova attualità nella psicologia, rappresentando il vuoto interiore che affligge un numero crescente di individui. Infatti, l’espressione Hungry Ghost è spesso usata dagli anglosassoni in molti contesti, e proprio in riferimento al vuoto interiore. Non si tratta, quindi, solo di una semplice metafora. Hungry Ghost descrive una condizione psicologica reale che riguarda soprattutto gli adolescenti, caratterizzata da un abbassamento o assenza di desiderio e passione, così come di emozioni, e un senso di inappagame...